Come molti italiani, o forse dovrei dire persone nel mondo, non vado pazzo per i francesi. Ma ciò non toglie che amo viaggiare e vedere sempre posti nuovi, e naturalmente Parigi è sempre una città che merita una visita.
Ci sono stato la prima volta 3 anni fa per una settimana, classiche tappe cittadine più Eurodisney e Versailles (chiusa quel giorno). Freddo pazzesco a parte un bel vaggio.
Ci sono ritornato poi un’altra volta casualmente per un disguido aereo (il tempo di percorrere tutto l’aereoporto di DeGaulle ed il volo era partito, nessuno ad indicarci dove o come muoverci in quella città aeroportuale).
In mancanza di offerte Ryanair, io e la mia ragazza abbiamo deciso di ritornare a Parigi in questo periodo, per vedere più che altro i musei e ciò che non avevamo visitato prima.
Abbiamo soggiornato in un hotel in avenue Clichy abbastanza modesto, ed è stato il più economico che abbiamo trovato (più di 80 euro per notte, senza colazione, quando qua a Firenze gli hotel in pieno centro costano la metà in questo periodo di bassa stagione). Terzo piano senza ascensore e con scale minuscole, stanza essenziale senza shampoo e bagnoschiuma, e ciliegina sulla torta il deposito bagagli da pagare a 5 euro a testo. Ma lasciamo perdere l’hotel, serve solo per dormire per me.
In 3 giorni a Parigi mi sono rapportato nella maniera più gentile possibile con diversi commessi, da quello del McDonald alle biglietterie della metro, mi comporto sempre in maniera cordiale soprattutto in un paese che non è il mio, ed ho ricevuto solo arroganza, sufficienza e maleducazione. Non sto a elencare tutte le situazioni in cui mi sono trovato, dall’hostess dell’aereo che mi sbatte in faccia il volantino, al commesso del mcdonald che si arrabbia perchè ho un pezzo da 50 e quando gli do quello da 20 mi da il resto in 20centesimi ordinandomi pure di farmi da parte, alla bigliettaia della metro che prima di darci un’informazione deve terminare la sua infinita telefonata con l’amica, e molto altro ancora davvero.
Prendere la metro era un’impresa, in ogni fermata la mattina la gente è stipata come sardine, in confronto roma non è nulla ve lo posso assicurare. I bigliettini della metro sembrano fatti apposta per essere persi, piccoli e molte volte li dovevi usare pure per uscire oltre che per entrare (quindi se lo perdevi erano cavoli tuoi). Ovviamente noi abbiamo scelto il carnet da 10 corse ma non ti davan mica un biglietto solo, ma 10 microtagliandi. Orientarsi a volte era una bella impresa, la gente ti spinge per entrare dentro, ti taglia la strada e soprattutto sembra che siano in pochi a lavarsi visti certi odori dentro i vagoni.
La sera si va al Moulin Rouge, costosissimo e storico locale. Ci era stato detto di venire alle 22.30, dopo un ora eravano ancora la a fare la fila, in un marciapiede senza pavimentazione al freddo, almeno non pioveva.
Una volta dentro ci han messi in un tavolo con altre 2 persone, tavolo laterale, quindi io avevo davanti la testa dell’altra persona seduta. Lo champagne offerto con lo spettacolo (siamo sui 100 euro a persona) era abbastanza scadente, per la mia ragazza imbevibile, ma sono gusti. Il signore accanto a noi ha pagato 25€ per una foto ricordo, 10€ per il giornalino del locale, e 20€ credo per 2 scotch.
Lo spettacolo dura quasi 2 ore di balletti insulsi, dove l’uomo è considerato poco più che una checca spocchiosa, vestito in maniera ridicola, le donne sempre a tette scoperte (non tutte, e comunque seni da ballerina, che reputo sensuali quanto un’asse da stiro) si dimenavano in storie poco sensate con movimenti buffi. Ottime le scenografie ed i costumi, guardacaso ad opera di italiani.
La parte più divertente per me sono stati gli intramezzi con dei giocolieri, per il resto pagare 100 euro per quel che ho visto non esiste assolutamente.
Usciti fuori dopo lo spettacolo, verso l’1 di notte, la metro era già chiusa, gli autobus solo notturni (quindi mezz’ora per vederne passare uno che ti lascia lontano da dove devi cmq andare) ed i tassisti si rifiutano di portarti se la zona dove vuoi andare è a meno di 5 chilometri! (tattica spiegata da un francese del posto che ci ha visto sperduti perchè non sapevamo come tornare in hotel!)
E andiamo alla volta del Sacro Cuore, una stradina in salita piena di furfanti pronti a tutto per derubarti, con il classico gioco dell’indovina dove si trova l’oggetto tra i tre che spostano, con i classici complici accanto che puntano 50 euro e vincono, mi stupisco come ancora nel 2011 ci siano persone così ignoranti da cascarci. Ogni 5 metri c’era una postazione da truffa, mi domando come la polizia lasci correre….
Ma è arrivati alle scalinate iniziali della chiesa che si raggiunge l’apoteosi dell’assurdo: veniamo attorniati da almeno 5 persone di colore che cercano di appiopparci degli orribili braccialetti, dicendoci parole in italiano ridicole e bloccandoci fisicamente. Mi sono divincolato arrabbiato dopo un pò, la mia ragazza ha voluto scendere da un altra parte una volta sopra la chiesa (niente di che tra l’altro). Tanta gente era visibilmente infastidita da queste persone, e nessuno naturalmente fa niente a proposito…tralascio la sporcizia ai bordi dei marciapiedi, la gente che sputa ogni due per tre e odore di pipi in diversi angoli (anche della metro).
Gli champs-elysees di sabato, non sono affrontabili, troppa, troppa, troppa gente, nei mercatini di natale venivi sbalzato quasi in mezzo alla strada, e non c’e’ un cestino della spazzatura lungo tutta la via più famosa d’europa, quindi sporcizia attorno agli alberi….si dice che sia anche la più illuminata, con addobbi alquanto brutti devo dire.
L’Hard Rock parigino credo sia uno dei più brutti del mondo, e ne ho visti parecchi. Sarà che vengo da Firenze dove credo sia uno dei più belli, ma quello di Parigi è davvero anonimo e piccolo, pieno di italiani che fan casino e non rispettano la fila.
Il mercato delle pulci a saint ouen non è niente di che, con le vie principali che propongono roba di marca magari contraffatta a prezzi superiori degli outlet ad esempio, e diverse zone molto povere e pericolose appena girato un angolo sbagliato.
I megastore elettronici, come la virgin o la fnac hanno prezzi poco convenienti e assortimento inferiore a quello italiano, il che è tutto dire. La gallerie de la fayette era caotica come non mia con prezzi esorbitanti. Ma anche la Nike degli champ-elysee o l’Adidas avevano poco assortimento rispetto a quelli di Londra ad esempio, e prezzi esobitanti.
Ho dimenticato sicuramente tanti altri aspetti negativi, anche perchè se vado in vacanza cerco di godermi il viaggio, ma questa volta si è superato davvero il limite, ed è stato quasi un gioco ricordarsi di tutti gli aspetti carenti che ha una metropoli come questa, e molte volte si rideva confrontandola con londra, dove non vince mezzo paragone in qualsiasi campo, forse nella qualità del cibo…
Tornato finalmente in Italia ho potuto riapprezzare la comodità di avere un bidet in bagno, chiedendomi sempre come fanno certi popoli a farne a meno, soprattutto gli stessi che lo hanno inventato!!
Nulla da dire ai vari musei, unico vanto e motivo penso di questa città, che vive troppo sulla sua storia passata e poco fa per riammodernarsi, schiacciata da una mescolanza di etnie della quale fatico a vederne gli aspetti positivi.



