Non soddisfatto del titolo per questa prima classifica settimanale, ho optato per la cosa più semplice da fare, cioè indicare numero di classifica e data riguardante, oltre che un titolo generale, che dalla seconda classifica diverrà la “tematica” della classifica nel suo globale (cioè data una tematica, i “premiati” saranno scelti in quanto collegati in qualche modo tra loro). Vedo che ancora siamo in work in progress continuo, dato che ad oggi, i blog presenti nella mia sezione di tecnologia online sono pochini e diversi non visualizzabili (sembra che Google Reader abbia problemi simili al caotico Google Groups), dubito quindi che la partecipazione possa essere rilevante, ma intanto si inizia. Per ogni categoria ho creato dei link ipertestuali che rimandano a video (linkati, visto che wordpress permette di uploadare video solo a pagamento) o altri contenuti relativi all’elemento.
AFRICA I classifica settimanale – dal 9 al 15 novembre 2009 -
- Figure of the week : Ken Saro-Wiwa
Mi sembra doveroso nominare-premiare questo poeta nigeriano, nel 14° anniversario della sua morte, per tutto quello che ha fatto, scritto, sognato. Ken Saro nasce in Nigeria nel 1941, sviluppa sin dai tempi universitari abilità artistiche, concentrandosi sulla drammaturgia, e affiancando ad esse un forte impegno in campo politico, in netta contrapposizione col governo federale nigeriano. Diventa portavoce della proria etnia (Ogoni) contro le multinazionali, che danneggiano il territorio con continue perdite di petrolio, e promuove un movimento (MOSOP) che ottiene una grande risonanza, arrivando ad una manifestazione di 300.000 persone. Arrestato per 3 volte, Ken Saro viene accusato di aver incitato all’omicidio di oppositori del MOSOP, e per questo condannato a morte per impiccagione il 10 novembre 1995 insieme ad altri attivisti del movimento. La sua morte ha provocato forti polemiche da parte dell’opinione pubblica internazionale, ma come al solito si parla di un paese del terzo mondo, e la notizia dopo il clamore, è passata nel dimenticatoio, come le decine di guerre che imperversano ogni giorno in tutto il continente nero. Un anno dopo la sua morte, un avvocato newyorkese avviò una causa contro la compagnia petrolifera Shell, accusata di essere coinvolta nell’assassionio di Ken Saro; ci fu subito un patteggiamento della Shell per la modica cifra di 15 milioni di dollari, patteggiati per aiutare il “processo di riconciliazione”. Riconciliazione che magari ha tolto qualche macchia dalle giacche dei manager della Shell, ma che non cancellerà mai le macchie nere di morte e petrolio che queste multinazionali hanno lasciato, e continueranno a lasciare nel consumato continente africano.
-Musician of the week : Il teatro degli orrori
A questo punto
un collegamento logico col personaggio della settimana, è il gruppo “il teatro degli orrori”, che ha dedicato il singolo del suo nuovo album omonimo (“A sangue freddo“) proprio a Ken Saro-Wiwa. Gruppo alternative rock nato nel 2005 il cui nome della band si ispira al teatro delle crudeltà di Artaud, la band è rappresentata dal singer Pierpaolo Capovilla ed ha pubblicato due album (“Dell”impero delle tenebre” e “A sangue freddo”) collaborando con Afterhours e Zu. Seppur non più giovanissimi, “il teatro degli orrori” riescono a trasmettere una buona dose di energia e contenuti nelle loro canzoni, a volte aggressive, altre riflessive, e si pongono con merito nell’altro lato del panorama della musica italiana, quello all’ombra del più popolare e populare panorama nostrano formato da gente uscita da Amici o X-Factor, che canta all’acqua di rose canzonette da 4 soldi con contenuti che farebbero ridere un qualunque ragazzino di 8 anni cresciuto senza televisione. Il 12 dicembre alla Flog di Firenze.
-Movie of the week : L’ultimo Re di Scozia
Film del 2006 che ha visto premiato con l’Oscar e Golden Globe come miglior protagonista Forest Whitaker, ispirato alla storia vera del generale ugandese Idi, salito al potere dopo un colpo di stato e fautore di una politica sanguinaria e repressiva. La storia del film gira attorno ad un medico scozzese (il promettente James McAvoy, visto di recente in Wanted) che incontra il generale Idi; dapprima ne è affascinato , ma via via il rapporto muterà. Film che riprende benissimo la situazione anarchica che governa molti stati africani (quelli non occidentalizzati), dove chiunque dotato di armi e seguito sanguinario, può salire al potere e dettare legge. Meno cruento e drammatico di Hotel Rwanda (del 2004 con Don Cheadle, ci narra del massacro tra le due etnie Hutu e Tutsi in Rwanda, con l’Onu che rimase a guardare…”quando lo vedranno in tv diranno:<oddio> e poi continueranno a mangiare“…) ma più intenso e mirato ad una singola figura ben eviscerata (il generale Idi interpretato magistralmente da Whitaker), MacDonald realizza un ottimo film che salendo alla ribalta con diversi premi, è riuscito ad attirare (seppur come sempre per poco) l’attenzione sulla situazione incredibile che affligge l’Africa.
Ps: aldilà del fatto che non ho trovato su youtube il trailer in italiano, postandolo in inglese si può apprezzare maggiormente la bravura dell’attore nel modificare il suo linguaggio con un accento più “africano”. Considero l’inglese una lingua noiosa da sentire in un film rispetto all’italiano, che annovera tra l’altro i migliori doppiatori al mondo, ma molte volte sentire un film in lingua originale è davvero un’altra cosa.
- Games of the we ek : Risiko
In questo contesto guerrafondaio non potevo che eleggere a gioco della settimana, il famoso Risiko. Credo che in pochi non conoscan o questo gioco da tavolo, che consiste nel conquistare territori (comprendenti tutto il globo, raffigurato come una cartin a geografica) tramite scontri fra carramati tirando dei dadi, per arrivare alla vittoria finale completando l’obiettivo pescato dalle carte. Un gioco di per sè semplice, ma capace di scatenare accese partite (e litigi), in quanto le dinamiche di gioco possono portare ad accanimenti contro un avversario (questo se capita l’obiettivo di distruggere il colore delle armate scelto da un avversario), o a strategie particolari di allean za per portare acqua al proprio mulino o contrastare un avversario in procinto di vincere. Risiko è disponibile in molte versioni (che ho tutte), dalla classica, a quella romana (S.P.Q.Risiko, che vede nella cartina solo l’europa e la presenza di navi e province), la futuristica (Futurisiko, l’edizione più strategica, con dadi con esplosioni al posto dei numeri, sommergibili, aerei e carte particolari), quella Master (con plancia di gioco modificabile) e Prestige (più curata nei dettagli e con l’opzione torneo). Inoltre esiste anche una versione digitale per pc ed una portatile (con calamite al posto dei carrarmatini in plastica), e sta per uscire pure una versione dedicata al videogioco di successo Halo (se ne esistono altre ditemelo!!!). Insomma, per sdrammatizzare rispetto ad argomenti ben più seri, una partita a Risiko (che può durare anche secoli) è sempre ben accetta, soprattutto durante le lunghe nottate estive.
- Prof of the Week : Andreas Formiconi
Non potevo ovviamente non premiare il nostro professore di tecnologia della comunicazione online, per il suo metodo particolare e soprattutto PRATICO di sviluppare la sua materia. A dire il vero il premio era già stato assegnato al pronunciare della frase :”ragazzi niente libri da studiare”, ma lo sviluppo di un blog come compito e la disponibilità del prof sono stati i fattori determinanti per l’assegnazione del premio!
- Pupil of the week : Stefania Ressa
Anche questa una vittoria a man basse, seppur lievemente contrastata da un’Elena in forma compleanno ed una Melissa più minacciosa che mai. Forte di un cognome che è tutto un programma e ben si confà con i nostri titoli accademici, la nostra dottoressa-ressa non ha mancato una lezione, intrattenendosi puntualmente con il professore di turno al finire di ogni sacrosanto incontro, e proponendosi per qualunque incarico i prof abbiano proposto (molte volte senza neppure che il docente abbia proposto qualcosa). Si prevedono tempi duri all’orizzonte per la dottoressa-ressa, in quanto altri due papabili “pupil” , il dottoRenzo Blangiardi e la famigerata m artismarti, non staranno certo a guardare, senza contare nuove mine vaganti.
- Pic of the week : The memory remains
Foto dedicata all’Africa. La scimmietta sembra rimembrare tutte la atrocità che questo continente ha sofferto, soffre e soffrirà, perennemente sfruttato dai popoli più ricchi o dalla gente più ricca e megalomane. Ma l’Africa è una terra di etnie piene di cultura e fascino, orgogliose e coraggiose, bisogna solo aiutarle, o in molti casi, lasciarle in pace.
- Sign of the week : Scorpione
Verso la metà di novembre siamo ancora sotto il segno dello scorpione, rappresentato da Milo dello Scorpione (o Scorpio), cavaliere d’oro appartenente appunto alla costellazione dello scorpione, che vede nella stella Antares il suo cardine (nonchè colpo più potente e fatale del cavaliere). Scorpio è uno dei cavalieri d’oro più potenti ed uno dei 6 a rimanere ancora in vita dopo lo scontro con i cavalieri di bronzo (salva la vita a Cristal dopo aver capito che sta dalla parte del pene). Come segno si presenta razionale e fedele, femmile, d’acqua, il suo colore è il rosso, la sua pietra il rubino e il minerale il ferro, come pianta l’orchidea, ama guardare la tv spenta e fare bungee jumping senza elastico.
Questo è tutto per questa settimana, spero di non aver scritto troppo anche perchè mi sono contenuto (“Avevo preso la calata”, come si dice da me in Sicilia), volevo pure introdurre la categoria dell’accessorio tecnologico della settimana e qualche sondaggino, ma mi rendo conto che le categorie sono fin troppe…magari col tempo scremerò il tutto o lo organizzerò meglio… col tempo si migliora sempre, se lo si vuole.
Mi sembrava carino infine concludere con una poesia di Ken Saro
La vera prigione
Non è il tetto che perde
Non sono nemmeno le zanzare che ronzano
Nella umida, misera cella.
Non è il rumore metallico della chiave
Mentre il secondino ti chiude dentro.
Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte
Non è
Non è
Non è.
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un’intera generazione
E’ il poliziotto che corre all’impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno.
Il magistrato che scrive sul suo libro
La punizione, lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L’inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione
La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura di calzoni inumiditi
Non osiamo eliminare la nostra urina
E’ questo
E’ questo
E’ questo
Amico mio, è questo che trasforma il nostro mondo libero
In una cupa prigione.
Ken Saro-Wiwa
Lore





