Archivio per maggio 3, 2010

Esplorando i Social Network

Postati in Uncategorized con i tag , , , su maggio 3, 2010 da lallonzo

Sto riscovando pian piano tutti gli assignment del corso, che sto analizzando con piacere seppur non con la sequenzialità prevista. Eviterò di entrare nello specifico sul fenomeno singolare di Facebook, altrimenti non finirei più di parlare. Mi piace l’approccio schematico proposto dal post, per cui inizio ad analizzare anch’io i siti proposti, aggiungendone qualcun’altro:

Delicious non mi prende. Lo so, è sicuramente utile, ma non riesco ad entrare nella dinamica del sito, aldilà dei problemi avuti con login e altro. Forse perchè reputo i miei bookmarks privati, non da condividere (visto che gran parte riguarda mie pagine personali di accesso a siti famosi, oppure  a banche o altro di privato, utile per vedere i miei conti online), forse perchè perdo già diverso tempo con i miei bookmarks che averne altri mi terrebbe ulteriormente incollato al pc, a scapito di altre attività forse più utili…So che questa è una sensazione passeggera, e che in futuro magari mi ritroverò ad usarlo, ma in questo momento non lo reputo necessario, o quantomeno lo metto dopo diversi altri siti e social network che seguo (anche se dovrebbe essere una sorta di punto di partenza diciamo).

Twitter l’ho usato un paio di volte per avere notizie su Firenze, ma non avendo tanti contatti non ho ricevuto nessun aiuto. Delle persone che conosco lo usano in pochissimi, se poi appunto come detto nel post, lo si usa per dire i fatti propri, mi sembra una sorta di Facebook molto semplificato. Esistendo quest’ultimo quindi, Twitter credo sia marginale, in quanto anche con Facebook si posson fare le stesse cose, anche se in maniera più dispersiva.

Facebook credo sia il re dei social network. Dapprima ne ero alquanto disinteressato, poi la possibilità di contattare e ritrovare gli amici di un tempo o lontani, senza quindi spendere soldi al cellulare, mi ha fatto propendere per utilizzarlo, soppiantando l’uso del semplice MSN. Non faccio a gara con chi ha più amici, non posto i fatti miei personali o le situazioni emotive, non condivido più di tanto i mille link e non gioco più di tanto con i tanti giochini presenti. Mi reputo un utente attivo di Facebook, creo gruppi e posto fotomontaggi per scherzare con gli amici, disattivo tutti gli amici che si lamentan sempre o parlano di politica e roba varia. Insomma, uso Facebook per scherzare con gli amici lontani in sintesi, o per coordinarmi con i colleghi dell’università (sui vari google groups o email ti ci colleghi, la pagina di Facebook ormai la si tiene sempre aperta, quindi è più facile essere reperibili là).

Anobii interessante, un pò come google books. Personalmente per quanto riguarda i libri online uso l’applicazione per Iphone “Stanza”, che mette a disposizione un ampio catalogo, grazie soprattutto al Progetto Gutenberg. Non essendo un assiduo lettore di libri (sono un “visivo” in base a diversi test) non posso affrontare il sito più di tanto. Sicuramente più in là questo delicious dei libri apparirà tra i miei bookmarks.

Scribd idem come sopra. Ben organizzato e intuitivo comunque.

Youtube grande risorsa. Ci si trova di tutto, se perdo qualcosa la ritrovo là, spezzoni di partite, telegiornali, spettacolo e poi tante idee, video creativi e divertente, ma anche tanti tutorial e musica. Uso principalmente Youtube come sottofondo musicale, basta scrivere il titolo di una canzone, o il nome di un gruppo che si ha subito una lista completa, personalizzabile, e soprattutto gratuita e legale di musica, anche scaricabile (con appositi programmi, ma in questo caso non so dove finisce il confine della legalità). Ho caricato molti video su Youtube, tutti di natura scherzosa per condividerli con amici, ma via via si è creato un seguito per alcuni video postati su come riparare una console (sempre in maniera scherzosa). Credo che le potenzialità di Youtube siano ancora non del tutto esplose (vedi futuri televisori con collegamento internet a Youtube), e questo sito potrà anche venire ad intaccare il dominio dei canali digitali e satellitari.

DotSub permette di fare in maniera più veloce ed intuitiva cioè che Youtube offre nella sezione editing del proprio video. Sicuramente da usare per scopi formativi.

Flickr sito per amanti della fotografia. Sono abbonato da due anni ed ho già pubblicato molte foto, seppur con attrezzature ridicole se confrontate a quelle usate da altri utenti nel sito, senza mai ritoccare le foto, cosa d’uso comune, anzi, è un sito dove si pubblicano pure lavori grafici e da poco pure video. La possibilità di commentare ed essere commentati, dando o ricevendo consigli sulle impostazioni e quant’altro, è sicuramente lo stimolo principale che aiuta a creare una solida community che sta alla base del sito. Ci sono tante altre caratteristiche secondarie, l’organizzazione di gruppi di foto, le tante applicazioni presenti sempre legate al mondo della fotografia. Tutto è pervaso da questo senso si esplorazione che la foto porta a compiere.

Slideshare questo sito mi ha davvero interessato. Ultimamente l’uso di presentazioni in powerpoint si sta rilevando sempre più importante per noi studenti di comuniazione, e pensando anche al master fatto a Roma in pubblicità, dove ho usato sempre le presentazioni per promuovere e spiegare un progetto, questo sito sarà fonte di nuovi spunti.

Deviantart l’ho usato per qualche tempo, quando facevo il grafico pubblicitario. Fonte di molti spunti, tra le tante opere artistiche realizzate principalmente con Photoshop si trovano anche font e loghi. Anche qua, sicuramente in tempi futuri e inerenti al contesto (se farò quindi un lavoro come il grafico), sarà una fonte preziosa.

TakingITglobal da provare. Ma c’e’ tanta roba sul web che si finirebbe per non uscire più di casa!

Yahoo Answer mi permetto di aggiungere questa sorta di sottocategoria del portale di Yahoo, di cui avevo accennato in un post precedente del blog. Yahoo Answer permette di fare domande o dare risposte su qualunque argomento, la community è molto attiva, l’età media però è alquanto bassa, il che fa sì che molte domande siano alquanto “infantili” o le risposte siano molto superficiali, ma non mancano anche spunti per discussioni a più elevato tasso culturale, nate da una domanda (valutabili assegnando stelline). Ho pubblicato molte domande su questa sorta di social network, e non sempre ho avuto risposte utili, ma comunque tentar non nuoce.


Lore

Folksono chi?

Postati in Uncategorized con i tag , , , , su maggio 3, 2010 da lallonzo

Fermo restando che sarei curiosissimo di sapere come diamine funziona l’aggeggio che fa illuminare le etichette delle marmellate,  leggendo l’assignment sulla Folksonomy ho rispolverato vecchi ricordi, risalenti alla metà degli anni novanta, quando mi affacciavo per la prima volta seriamente, nel mondo di internet, grazie ad una connessione ADSL offerta gratuitamente da Telecom mi sembra, come periodo di prova. Ai tempi, i miei più cari “assistenti” durante le prime navigate online (che portavano via gran parte della giornata, si apriva un mondo nuovo del resto…) erano un programma simile a Napster, che usava però tecnologie satellitari per il download, e Yahoo per le ricerche via web.

Molte volte però non ero soddisfatto dai risultati ottenuti con Yahoo e allora mi buttavo su altri motori di ricerca, come Virgilio, Lycos o altri caduti nel dimenticatoio. Sicuramente nel 1996 o giù di lì, il numero di siti web non raggiungeva la quantità immensa di oggi, ma se non avevo il link preciso di un sito, facevo difficoltà a trovarlo inserendo tag o parole relative ad esso nel motore di ricerca. Con l’avvento di Google tutto è cambiato, e non solo riesco a trovare i siti che mi interessano, ma ne trovo anche di altri inerenti ed interessanti, tutto questo grazie appunto al sistema citato di link generati dalla massa, da noi.

Evidentemente, la citata visione degli “apocalittici”, ben poco può fare contro un sistema che detiene quasi tutto il mercato per le ricerche online, che fa dell’immediatezza e dell’efficacia i suoi punti di forza, e che soprattutto non si perde in fronzoli addizionali come portali e quant’altro, pur offrendo una serie di servizi, gmail in primis, di prim’ordine. Insomma, la massa, la community, gli utenti, riescono a generare contenuti attendibili e soprattutto liberi. Liberi da autorità che controllino e censurino (almeno, per la gran parte del mondo civilizzato), liberi di essere rielaborati, d’altronde Wikipedia è uno degli esempi più lampanti di come un gruppo di persone non omogeneo può realizzare un qualcosa di oggettivamente utile ed attendibile.

Nel momento in cui noi entriamo nel web, diventiamo utenti di un qualcosa che per sua stessa natura ci spinge verso un’attività, impensabile ad esempio con un media come la televisione. Certo, molti continuano ad usare il web in maniera passiva, consultando pagine o condividendo link sui social network (aspetto che ritengo alquanto negativo), ma molti altri utenti sono diventati attivi, creano contenuti per il web, e questa sete di conoscenza, di collaborazione, di impegno, più che per il prossimo, per una sorta di community sempre viva e libera, è uno degli elementi trainanti di questo media che si sta imponendo oramai in maniera netta rispetto agli altri. Tutto passa per il web, anche gli altri media, dalla tv alla radio al cinema (basti pensare alla bancarotta di Blockbuster a favore dei film a noleggio via web o in streaming) fino alla stampa, e la possibilità di sviluppare una critica al media usato, tramite blog o forum, è determinante.

Quando cerco una soluzione ad un mio problema o curiosità, come ad esempio riuscire ad usare un software, o sapere a notizie su un concerto, cercando sul motore di ricerca la frase relativa, mi compaiono sempre più spesso link relativi a forum o blog, dove miliardi di discussioni oramai nate, risiedono nel web pronte per aiutare qualcuno. Sotto questo aspetto, l’iniziativa di Yahoo col suo Answer è da apprezzare. Un immenso database di domande poste su qualunque argomento, con la possibilità di chiederne di nuove o rispondere, ha creato una comunità virtuale attiva e spronata da livelli da raggiungere per essere considerato un “answeriano doc” o roba simile. Insomma, i motori di ricerca servono principalmente come AIUTO per trovare qualcosa, e Yahoo, persa la battaglia per il dominio dei motori, si sta orientando verso qualcos’altro di comunque rilevante importanza.

Non va dimenticata comunque l’abilità dell’utente nel saper ricercare le informazioni, saper usare le giuste tag o frasi sul motore di ricerca per avere un risultato coerente è determinante, e col tempo, me compreso, sicuramente questa abilità va via via maturando rendendo le ricerce più efficaci.

Per concludere, appare evidente come la Folksonomy siamo noi, siamo tutti gli studenti di questo corso che alimentando il loro blog contribuiscono a generare contenuti nel web, sono tutte quelle persone mosse dallo spirito del sapere, far conoscere e conoscere nuove cose, o argomenti visti dal proprio punto di visto, materiale comunque nato per lo spirito di condivisione che muove le acque della navigazione online.


Lore

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